parco nazionale d'abruzzo
Il parco nazionale d'abruzzo fu istituito con regio decreto n.257 del 2 gennaio 1923, convertito in legge il 12 luglio dello stesso anno. Oggi, dopo successive integrazioni, comprende, in un territorio di 44.000 ettari, 22 comuni delle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Conformato da innumerevoli valli e da tre massicci montuosi la cui altitudine supera I metri di quota, Monte Petroso 2.249m, Monte Marsicano 2.245m, Monte Greco 2.285m e Monte Meta 2.242m, il territorio del parco è fortemente caratterizzato dai passati fenomeni del glacialismo e dal carsismo. L'intera area protetta è attraversata dall'alto corso del fiume Sangro che proprio qui ha le sue sorgenti; altri fiumi all'interno dell' area sono il Melfa, il Giovenco e il Volturno. All'interno del Parco o nelle adiacenze troviamo alcuni interessanti laghi naturali come il lago Vivo, il lago Pantaniello e il lago di Scanno, nonchè I artificiali di Barrea e della Montagna Spaccata.
Il paesaggio del parco nazionale d'abruzzo, può sembrare quello tradizionale della catena appeninica, dei monti mediterranei, ma non è proprio cosi. Oltrepassati I suoi confini si percepisce chiara la sensazione di trovarsi in un luogo dove la natura ha ricevuto un rispetto singolare ed è stata libera di crescere spontaneamente. Questa sensazione è immediata quando si percorrono le sue valli e si segue con lo sguardo il profilo dei suoi monti e il colore dei boschi. L'area centrale del parco nazionale d'abruzzo è dominata dall'alta valle del fiume sangro, una valle ampia e frastagliata da selvagge vallate laterali piene di fascino. Nel fondovalle il paesaggio è quello modellato dal lavoro dell'uomo alla ricerca di una integrazione nell'ambiente naturale. Il fiume sangro si raccoglie nel lago di Barrea, che riflette un fondovalle ampio e lavorato nel tempo dalle comunità locali. Ora si possono vedere le tracce di questa cultura agricola e pastorale nella frammentazione delle terre a ridosso delle rive del lago e nella fitta rete di muri a secco confusi tra cespugli e alberi di aceri e cerri. Nella parte meridionale del parco il fiume Melfa alimenta il piccolo lago di Grottacampanaro, mentre il Rio Torto da vita al lago della Montagna Spaccata, l'acqua delle Mainarde crea, tra la vegetazione di pianori sfumati, il grazioso specchio d'acqua del lago di Castel San Vincenzo. Nelle conche glaciali di alta quota la neve sciolta della primavera si raccoglie delicatamente in laghetti confusi tra una vegetazione giovane e le nuove fioriture. Le immense foreste di faggio sono poi il carattere dominante dell'ambiente propriamente montano. Meravigliose faggete sono presenti in tutte le zone più belle come la Val Fondillo, la Camosciara, la Cicerana, la Vallelonga, la Val di Corte, la Val Canneto, la Valle Iannanghera e la Valle di Mezzo. Le foreste di faggio ricoprono quasi il 60% del territorio, si distendono sui pendii delle montagne come una scoperta silenziosa dai colori intensi e profondi, che custodisce la fragile e meravigliosa vita animale che vi ha trovato rifugio. I boschi di cerri, aceri, tassi e rare formazioni di betulle si alternano nel paesaggio ai gruppi misteriosi di pini neri che addolciscono le creste rocciose e I dirupi delle zone più selvagge. La fauna è la più ricca dell'europa occidentale e il delicato intreccio di biodiversità di questo parco ha il fascino delle cose pure e intatte perdute nel tempo. Il camoscio d'abruzzo, presente con centinaia di esemplari, è uno degli animali più belli e rari al mondo: con eleganza e agilità domina le praterie d'alta quota ed è facile incontrarlo in numerosi branchi al pascolo sulle vallate assolate che si aprono oltre il limite del bosco. La figura più affascinante del parco naziola d'abruzzo è senza dubbio quella dell'orso bruno marsicano. I pochi esemplari di questo grande mammifero timido e pacifico attraversano le foreste e le praterie lontano dagli sguardi dell'uomo, nelle ore notturne, la sera, all'imbrunire, nella aria riposante dei raggi dell'alba; è sopravvisuto l'orso bruno in quest'ultimo lembo di natura intatta dell' appenino dall'ultima era glaciale e questo lo rende ancora più prezioso per noi. Non è difficile intravedere nel sottobosco I spostamenti in branco dei lupi appenninici, le presenze sinuose dei cervi e dei caprioli, la corsa furtiva delle lepri e le presenze dei tassi e delle lontre. Nel parco vive inoltre una fauna del cielo ricca di attori affascinanti, di cui I rapaci sono I protagonisti con l'aquila reale, lo sparviero, il corvo imperiale e il gufo reale. Nel bosco si possono incontrare e ascoltare varie specie di picchi che popolano i tronchi secchi dei faggi più vecchi, tra di loro il picchio a dorso bianco è la presenza più simpatica e più difficile da scorgere. Anche lungo I corsi d'acqua e sulle rive dei laghi l'avifauna ha trovato il suo regno: in un contorno di salici, ontani e pioppi, gruppi di germani reali, di svassi, di folanghe punteggiano la superficie tranquilla degli specchi d'acqua. Nella cornice umida e segreta del sottobosco, dove fioriscono I rarissimi esemplari della meravigliosa orchidea scarpetta di Venere, il fondo dei ruscelli e dei fiumi accoglie la presenza di una vita intima e appartata dove le salamandre, gli ululoni dal ventre giallo, I gamberi di fiume, le trote fario incontrano il volo subacqueo del merlo acquaiolo alla ricerca di cibo. All'estremità opposte, sulle creste luminose delle montagne, tra gli anemoni gialli e bianchi, le rare formazioni di pino mugo e I ginepri, dove vive la rara vipera dell' Orsini, si possono incontrare piccoli gruppi di conturnici nascoste tra le rocce, il picchio muraiolo, il sordone, il falco pellegrino, il codirossone e I granchi alpini e corallini che con I loro giochi in volo, si lasciano trasportare dal vento.
La gestione del parco nazionale d'abruzzo è affidata all'ente autonomo parco nazionale d'abruzzo che nel 1980 ha avviato il progetto di "zonazione", cioè la ripartizione in zone dell'intero territorio, stabilendo dei vincoli rigidi nelle aree di maggiore pregio naturalisitico e più elastici nelle altre per l'uso turistico del territorio. Attualmente il parco nazionale d'abruzzo è suddiviso in 4 zone: Riserva Integrale, Riserva Generale, Zona di protezione e Zona di Sviluppo. In quasi tutti I comuni sono stati istituiti un Centro Visita e Uffici di Zona ed è stato creato il Centro Studi Ecologici Appenninici con finalità di studio e divulgazione sulle specie animali più rare.
Centri Visita del Parco Nazionale d' Abruzzo
Centri Visita del Parco (Versante Abruzzese)
I Centri sono composti di una o più strutture, come Musei, Aree faunistiche e Giardini botanici. L'Ente Parco sta dotando ogni paese di un Centro a tema, come quello del Lupo a Civitella
Alfedena o quello dell'orso a Villavallelonga. Oltre ad avere una funzione strettamente scientifica, le Aree faunistiche rivestono un importante ruolo educativo, in quanto per poter osservare
gli animali chiusi in un grande recinto (in stato di semilibertà) occorre tenere un certo comportamento e saperli avvicinare senza disturbarli: un'area faunistica è perciò una "palestra" nella
quale si impara a osservare, conoscere e rispettare la fauna più bella e minacciata.
Centro Natura - Pescasseroli
Aperto tutto l'anno compresi i giorni festivi. E' parzialmente accessibile ai disabili. (Tel. 0863/9113221)
Il Museo introduce al Parco attraverso moderni ecorami, diorami, plastici, pannelli luminosi e mostre tematiche. Dispone di una sala conferenze e proiezioni, dove è possibile assistere a
filmati naturalistici.
Adiacente al museo un parco faunistico dove è possibile osservare esemplari della principale fauna del Parco. Questi animali sono nati in cattività oppure sono esemplari feriti, curati e
riabilitati presso il Centro. In entrambi i casi, si tratta di animali che non sarebbero in grado di vivere in libertà, perchè ormai strettamente dipendenti dall'uomo.
All'interno del Parco faunistico un Giardino Appenninico rappresentativo della flora appenninica, mostra le più belle e vistose fioriture del Parco. Accoglie anche uno stagno con vegetazione
igrofila.
Centro Lupo - Civitella Alfedena
Aperto tutto l'anno compresi i giorni festivi. E' parzialmente accessibile ai disabili. (Tel. 0864/890141)
Il Museo è dedicato alla biologia, etologia, storia, cultura, leggende, educazione riferite al lupo e ai suoi rapporti con l'uomo. All'interno è allestito un piccolo centro scoperta per attività di
educazione ambientale ed una piccola sala proiezioni dove è possibile assistere a filmati naturalistici.
Sempre all'interno del Centro un Ufficio di Zona per informazioni al pubblico, organizza anche visite guidate e fornisce indicazioni per l'assistenza e la partecipazione alle varie attività
organizzate dall'Ente Parco. Adiacente al Museo in un recinto di circa quattro ettari è possibile osservare da vicino il lupo, questo importante predatore che vive in stato di semilibertà.
Poco distante dal Museo un'altra Area faunistica ospita alcuni esemplari di lince questo elusivo e misterioso felino, è possibile osservarli da una terrazza belvedere ai margini del paese.
Centro Orso - Villavallelonga
Aperto tutto l'anno compresi i giorni festivi. E' parzialmente accessibile ai disabili. (Tel. 0863/949261)
Attraverso pannelli, bacheche e diorami viene illustrata la vita di questo famoso plantigrado. Presso il museo vengono allestite anche mostre temporanee. Inoltre ai piccoli visitatori è
dedicato un punto di interpretazione della natura, e in una sala proiezioni è possibile assistere a filmati naturalistici. Nell'area circostante il Museo è situato un piccolo stagno con piante e
animali.
Su un colle che sovrasta il centro storico dell'abitato è stato allestito un piccolo Giardino botanico con le specie vegetali più comuni e caratteristiche del Parco.
Adiacente il Museo un breve sentiero conduce ad osservare esemplari di orso in semilibertà ospitati in una Area Faunistica.
Centro Rapaci - Barrea
Struttura situata sul colle che domina l'abitato di Barrea; si tratta di una sorta di museo all'aperto, nel quale attraverso grandi pannelli esplicativi vengono illustrati la vita, il comportamento,
l'alimentazione, la storia e la biologia dei principali rapaci del Parco. Il centro si trova in alto, al di sopra delle Gole di Barrea, dove vivono numerosi rapaci che è possibile osservare "in
diretta" dai punti strategici dislocati lungo il sentiero natura che conduce sulla sommità del colle.
Centro Camosciara - Loc. Casone Antonucci
Offre servizi e programmi di grande effetto che variano nel corso dell'anno. E' base operativa sia del progetto di volontariato al Parco "Progetto Arcobaleno" che per il telerilevamento e il
controllo del territorio. Presso il Centro vengono organizzate passeggiate con il parco (brevi percorsi di interpretazione ambientale che offrono emozioni e sensazioni particolari) ed
escursioni guidate. Il Centro dispone di un Laboratorio Ecologico per nuclei familiari comitive e scolaresche, una sala mostre, conferenze e proiezioni.
Centro Operativo del Servizio Educazione - Villetta Barrea
Aperto tutto l'anno compresi i giorni festivi. E' parzialmente accessibile ai disabili. (Tel. 0864/89102)
Ospita mostre temporanee a tema riguardanti la natura di tutto il mondo. All'interno una grande sala dove assistere alla proiezione di multivisioni e filmati sulla natura, qui vengono
organizzate conferenze, seminari ed incontri. Presso il Centro un Ufficio di Zona fornisce assistenza per la partecipazione a tutti i programmi di educazione e interpretazione ambientale
organizzati dall'Ente Parco.