parco nazionale
Il parco nazionale è un vasto territorio proptetto nel quale i processi naturali si evolvono liberamente e nel quale gli interventi possibili dell'uomo devono essere compatibili. La principale funzione del parco nazionale è dunque quella di proteggere la Natura, grande valore da trasmettere e da insegnare. Oggi il Parco nazionale d' abruzzo assume un valore sociale ed economico, infatti esso è chiamato a perseguire e realizzare la migliore integrazione possibile tra uomo e ambiente naturale, salvaguardando I ri atropologici, archeologici, storici e architettonici presenti nel proprio territorio. Per il parco nazionale d'abruzzo è importante impegnarsi nella ricerca scientifica, nell'educazione ambientale e nella valorizzazione delle attività tradizionali e dei prodotti tipici locali. Nel parco nazionale d'abruzzo la conservazione è la radice di tutte queste attività e l'uomo può trovarvi, attraverso il lavoro, la ricreazione e il contatto con la natura, la migliore soddisfazione delle proprie aspettative materiali, culturali e morali.
parco nazionale della majella
- PARCO NAZIONALE MAJELLA - la forma massiccia e arrotondata della Majella è molto caratteristica. Simile ad una grandiosa cupolo ellittica, domina il paesaggio abruzzese innalzandosi tra il mare e la catena centrale appenninica. Il versante occidentale, provo di valli, è solcato da ampi ghiaioni che si spingono fino alle faggete che lo rivestono nelle quote intermedie, mentre quello orientale si presenta più arrotondato ma interrotto da forre e profondi valloni. Oltre alla cima principale, Il Monte Amaro con I suoi 2.795 metri è la seconda vetta più alta dell' appennino, ve ne sono una trentina che superano I 2.000 metri; tra queste si ricordano Il Monte Acquaviva, la Cima delle Murelle e il Monte Focalone con pareti quasi dolomitiche. Il fascino della Majella è aumentato dai selvaggi valloni, veri e propri canyon e vasti pianori culminali al di sopra dei 2.000 metri come ad esempio la Valle di Femmina Morta e gli altopiani di Lama dei Peligni. Molto diffuso il fenomeno del carsismo, testimoniato da numerose grotte, fra le quali si ricorda la Grotta del Cavallone che D'Annunzio prescelse per ambientarvi il secondo atto della Figlia di Iorio. Sulla Majella sono ben riconoscibili le differenti fasce di vegetazione. Si incontrano I primi boschi misti formati da querce, aceri, carpini, ornielli; più in alto, verso I 900-1000 metri e fino ai 1800 metri, la copertura forestale è rappresentata da faggi. un esempio di Parco nato ed ampliato per la volontà delle popolazioni locali che hanno dimostrato una maturità e una cultura altrove non riscontrate. Ciò è frutto anche della prudenza e della saggezza di quanti hanno intuito in anticipo che la gestione delle aree protette doveva essere protesa principalmente alla salvaguardia del contesto ambientale, ma non poteva trascurare il ruolo dell'economia e dell'uomo nella politica di stabilizzazione socio-economica dei territori interessati.
parco nazionale d'abruzzo
Il parco nazionale d'abruzzo fu istituito con regio decreto n.257 del 2 gennaio 1923, convertito in legge il 12 luglio dello stesso anno. Oggi, dopo successive integrazioni, comprende, in un territorio di 44.000 ettari, 22 comuni delle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Conformato da innumerevoli valli e da tre massicci montuosi la cui altitudine supera I metri di quota, Monte Petroso 2.249m, Monte Marsicano 2.245m, Monte Greco 2.285m e Monte Meta 2.242m, il territorio del parco è fortemente caratterizzato dai passati fenomeni del glacialismo e dal carsismo. L'intera area protetta è attraversata dall'alto corso del fiume Sangro che proprio qui ha le sue sorgenti; altri fiumi all'interno dell' area sono il Melfa, il Giovenco e il Volturno. All'interno del Parco o nelle adiacenze troviamo alcuni interessanti laghi naturali come il lago Vivo, il lago Pantaniello e il lago di Scanno, nonchè I artificiali di Barrea e della Montagna Spaccata.
parco nazionale del gran sasso
Benvenuti nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, una delle aree protette più estese e preziose d’Europa. Qui i prodigiosi tesori della natura convivono da millenni con l'altrettanto rilevante patrimonio culturale delle civiltà locali: un armonico equilibrio tra esperienze umane e forze naturali. Borghi antichi, siti archeologici, castelli, santuari, abbazie, chiesette rupestri, eremi e grotte costellano i sorprendenti paesaggi montani del Parco, una natura eccezionalmente ricca di foreste, sorgenti, cascate, praterie, altopiani, vertiginose creste e impressionanti pareti rocciose. È un’immensa risorsa, fatta anche di artigianato, produzioni tipiche, enogastronomia e folklore, da tutelare, valorizzare e promuovere attraverso la messa a punto di intelligenti itinerari turistici culturali. Vi invito a visitare gli ambienti naturali e i paesaggi più caratterizzanti del Parco, attraverso insoliti percorsi nella natura alla scoperta dei luoghi più magici e meglio conservati.