Roccaraso la storia
Roccaraso sorge intorno all'anno 1000 nei pressi del torrente Rasinus, da cui prende il nome di Rocca Rasini. Si sviluppa come borgo agricolo, pastorale e artigianale, consentendo alla sua popolazione una vita serena e prosperosa. Verso la fine dell'ottocento, l'apertura del collegamento ferroviario con Napoli comincia a portare i primi turisti, attratti dalla bellezza dell'ambiente naturale, accolti nei vari alberghi che in quell'epoca cominciavano a sorgere. Una brusca battuta d'arresto si ebbe con la seconda guerra mondiale. Roccaraso si trovava proprio sulla direttrice della linea Gustav, il sistema di fortificazioni con cui i tedeschi cercarono di fermare l'avanzata degli Alleati dopo lo sbarco a Salerno. Il paese venne completamente raso al suolo dai bombardamenti, che causarono tra l'altro la perdita del teatro costruito nel 1698, uno dei più antichi d'Italia. I roccolani non si persero d'animo; al termine del conflitto mondiale il paese lentamente ricominciò a vivere, per tornare ad essere uno dei centri turistici più apprezzati. Roccaraso è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni (culminate nell' Eccidio di Pietransieri) e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.
Roccaraso è una delle più importanti località di villeggiatura e sports invernali dell'Italia Centrale.
Destino e origine ne sono stati segnati fin dalle epoche più remote dall'importanza strategica del luogo in cui sorge.
L'inaugurazione della linea ferroviaria nel settembre del 1897 ne segna in maniera indelebile il passaggio dall'attività pastorale a quella dell'industria del forestiero.
La vocazione sciistica di Roccaraso si evidenzia già a partire dal 1930 quando viene organizzata la 1^ gara di sci. Il cortinese Renato Valle (vincitore dello slalom e della combinata dei primi Campionati Italiani di Sci Alpino) in un'intervista rilasciata per la rivista Neve Sport afferma che lo sci alpino nasce a Roccaraso. Roccaraso è il cuore della più vasta area sciistica del Mediterraneo, il comprensorio Alto Sangro, comprendente 160km di piste da discesa e 36 impianti di risalita. La prima gara di sci si tenne nel 1930 e il primo impianto di risalita fu la slittovia del Monte Zurrone costruita nel 1937.
La prima discesa ed il primo slalom vi vengono organizzati nel lontano 1930. Due anni prima (1928) intanto , Renato Valle e Paolo Pompanini (anche quest'ultimo campione Olimpionico) avevano già cominciato ad impartire le prime lezioni di sci , imitati subito dal roccolano Giovanni Di Vitto 1° maestro del centro sud. Inoltre il 1° gennaio 1937 con la costruzione del 1° impianto di risalita e precisamente di una slittovia a motore elettrico, Roccaraso finalmente si avvia a diventare una delle località turistiche più ricercate ed ambite.
Con l'avvento della II guerra mondiale, anche lo sci come molte altre attività viene abbandonato. Ma morte, fame e distruzione non annullano il senso dell'onore e dell'orgoglio di questa popolazione. I Roccolani sanno reagire con forza e determinazione e così nel 1952, grazie alla costruzione della "Seggiovia Bellisario", Roccaraso ricomincia ad essere considerata una delle stazioni sciistiche più all'avanguardia.
Annualmente si svolgono numerosissime gare anche di livello internazionale. Nel marzo 2005 Roccaraso ha ospitato le finali maschili e femminili della Coppa Europa, ed è candidata ad ospitare una gara della Coppa del Mondo.
Al palaghiaccio "G.Bolino" di Roccaraso si sono svolti i Campionati Italiani di pattinaggio artistico a rotelle categorie juniores e seniores dal 13 luglio al 16 luglio 2006. Anche il 2007, precisamente nel periodo che va dal 13 al 22 luglio, vede il Comune di Roccaraso, sempre con il suo Palaghiaccio "G. Bolino", ospitare i Campionati Italiani di pattinaggio artistico a rotelle categorie jeunesse, juniores e seniores.